Dintorni - P O R T O R O S A e D i n t o r n i By Duilio Minato
Portorosa è una splendida località turistica situata tra la baia di Tindari e capo Milazzo sulle coste Tirreniche della provincia di Messina e di fronte alle isole Eolie.
Il residence di Portorosa si estende in un'area attrezzata immersa nel verde a pochi metri dal mare.
Gli appartamenti,monolocali e bilocali che ospitano rispettivamente tre e cinque persone,
confortevoli e ben arredati,giardino privato con patio coperto,tavoli,sedie,lettini,prendisole,aria
condizionata.Il sito offre al turista,tramite foto e notizie varie,tutte le informazioni necessarie ad organizzare la propria vacanza in Sicilia

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Dintorni

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Alcune notizie Enogastronomiche

La cultura della vite è antica in queste zone dove continua ad essere concepita con tecniche d’avanguardia sin dal ‘900, gran parte del patrimonio viticolo siciliano. Vini particolarmente amabili, come quello di casa, accompagnano frittelle, frittate, ricotta, peperonate e squisite carni locali.

                                                 FORMAGGI

 

Caciu all' argintèra  Area di produzione: L'intero territorio siciliano.
Formaggio, solitamente caciocavallo, tagliato a fette fritto nell' olio d' oliva

 


Canestrato
Area di produzione: L'intero territorio siciliano.

Attrezzature storiche: Tina di legno, caldaia di rame stagnato, spino o rotella di legno, cisca di legno, canestri di giunco "fascedde", tavoliere di legno. Fuoco diretto legna-gas.

Riferimenti storici:
- Omero: "Odissea" (libro 9°), X-IX sec. a.C., Onorato Castellino - Vincenzo Peloso, Officine Grafiche 1950.
- Virgilio: "Bucoliche e Georgiche" (Egloga V e libro 3°), 37-30 a.C/42-39 a.C., Lorenzo Giudice, 1954.

Formaggiu ri capra (formaggio di capra siciliano) Area di produzione: L'intero territorio siciliano.
Attrezzature storiche: Tina di legno, rotula di legno, cisca di legno, tavoliere di legno, canestri di giunco "fascedde" caldaia di rame stagnato. Fuoco diretto legna-gas.
Brevi cenni storici: Le origini di questo formaggio risalgono al XI secolo a.C. Omero parla di una bevanda a base di formaggio caprino grattato. Anche Aristotele, nel IV secolo a.C. si sofferma sulle tradizioni casearie siciliane

Maiorchino Area di produzione: Montalbano di Elicona sul versante nord dei Monti Peloritani.
Attrezzature storiche: Caldaia di rame stagnato, bastone di legno "brocca", fascera di legno "garbua", tavoliere di legno "mastrello", asta di ferro o di legno "minacino", tavoliere di legno. Fuoco diretto legna-gas.
Brevi cenni storici: Questo formaggio è molto apprezzato e ricercato in Sicilia. Da alcune testimonianze della cultura folkloristica siciliana si ritiene che esso abbia fatto la sua comparsa intorno al '600 in occasione della sagra della maiorchina.

Fonte: Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana del 6/02/1999 - Parte I n.6


                                                    SALUMI
Pancetta arrotolata dei monti Nebrodi Area di produzione: provincia di Messina, ma ci sono produzioni simili in tutti i paesi dei monti Nebrodi destinate per lo più all'autoconsumo.

"U suppessato" Area di produzione: provincia di Messina, ma in genere si produce in tutta la zona dei monti Nebrodi.
Tecnologia di preparazione: pezzi interi di carne di primissima scelta (sopracoscia o filetto, devono comunque essere pezzi rotondi) vengono messi in salamoia, asciugati, aromatizzati nuovamente, legati ben stretti con uno spago e pressati con stecche di legno e messi ad asciugare.
 

La strada dei vini della provincia di Messina

La Strada del Vino di Messina promuove e tutela questi aspetti. Produttivi e culturali. Geograficamente si affacia sui due mari, essendo immersa proprio nell'incontaminato territorio di due catene montuose, i Peloritani ed i Nebrodi, e con il rilassante paesaggio del mare, con le splendide architetture del capoluogo e le suggestioni di Taormina e Tindari.

Gli itinerari percorribili e suggeriti dalla Strada del Vino sono principalmente tre:

 Faro: Denominazione di Origine Controllata , prodotta nelle colline sovrastanti lo stretto di Messina ed avente origini antichissime risalenti all'età micenea.

Mamertino, vino ben documentato e conosciuto sin dai tempi dei Romani; si dice infatti che già nel 289 a.C. i Mamertini piantarono nei luoghi intorno a Milazzo, e nel circondario dei comuni di Santa Lucia del Mela e di Merì, una "pregevole vite per la produzione di un pregevole vino.

Malvasia, delle Isole Eolie le sette isole sorelle, poste di fronte alla costa nord orientale della Sicilia. Tutte di origine vulcanica e con grotte, spiagge e fondali marini di straordinaria bellezza; ma al tempo stesso tutte diverse, nella personalità e nella varietà di risorse ambientali e paesaggistiche: aspre e solitarie le due più lontane, ovvero Filicudi e Alicudi; verde e ordinatamente coltivata Salina; maggiormente turistiche Lipari e Panarea.
Fra queste, Salina è sicuramente l'isola che ha ben salvaguardato la sua anima rurale, ovvero la propria economia tradizionale, basata sulla coltura del cappero e sulla produzione del famoso vino Malvasia.

La Denominazione di Origine Controllata Malvasia delle Lipari (1973) è considerata il prodotto principe dell'agricoltura eoliana. Questo vino, introdotto nell'isola dai greci intorno al 588 a. C. (il suo nome deriva quasi sicuramente dalla città greca Monenvasìa, della regione Morea, oggi Pelloponneso), è uno dei più antichi di Sicilia; e la sua tecnica si ripete dunque da secoli: l'uva viene raccolta in avanzato stato di maturazione, esposta al sole per 10-15 giorni sui tradizionali graticci di canne (cannizzzi) e tramutata in mosto con torchi "a trave".

Fonte: la strada del vino
 

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